Per un pilota di cronoscalate che nasce ad Ossimo e vive gran parte della propria vita a Borno, vincere il “Trofeo Vallecamonica” deve avere un sapore davvero particolare. Adriano Zerla, 47 anni tra pochi giorni, ha realizzato il suo sogno coltivato sin da bambino, quando il passaggio della “Malegno-Borno” lo elettrizzava al punto da spingerlo a provare, da grande, a cimentarsi nelle salite. Finalmente un camuno doc torna a scrivere il proprio nome dell’albo d’oro della gara che quest’anno è tornata a splendere grazie alla ferma volontà dell’Automobil Club bresciano. Non importa se non aveva validità alcuna; leggere oltre 150 nomi nell’elenco iscritti, vedere le solite migliaia di persone assiepate lungo il ciglio della salita e sentire il rombo dei motori echeggiare nella vallata fa rendere conto a tutti, anche ai meno avvezzi con il mondo dei motori, che quella che è tornata non è una semplice cronoscalata ma un vero evento, un qualcosa che nel cuore della provincia di Brescia è radicato aldilà di ogni cosa.
La gara in sé ha avuto poca storia; Zerla, la voleva vincere e si è presentato al via con una nuova Osella PA30-Vimotorsport che non lasciava scampo ai rivali già sulla carta. Ma anche sul campo la storia non è cambiata; l’imprenditore pubblicitario bresciano ha vinto nettamente contro rivali sì ostici ma dotati di mezzi non competitivi come la sua “barchetta”. E così, al termine delle due manches, Zerla ha regolato Giulio Regosa, vincitore nel 2008 con ben 30”92.
“Ho commesso degli errori- ha dichiarato Zerla, che ha chiuso con il tempo di 7’41”44- dovuti alla tensione; volevo fortemente questa vittoria ma sapevo anche che solo io avrei potuto perderla e questo mi ha condizionato; sono felice: ho coronato il mio sogno!”
Ottimo secondo Regosa (Osella PA21 Honda-Team Mille Miglia), davvero impotente davanti alla supremazia dell’auto di Zerla, ma pronto qualora al rivale fosse andato storto qualcosa. Il suo tempo non va letto in termini di classifica assoluta ma di classe. Terza piazza per Max Cozzoli in gara con la vettura solitamente utilizzata da Zerla, la Osella PA21S. Il distacco dal vincitore è di 33”48 quindi a ridosso di Regosa. Quarto ha chiuso il toscano Presti, con una Lucchini BMW staccato di 44”37; quinta piazza per il locale Franco Putelli, osannato dal pubblico nonostante la sfortuna che nella giornata di sabato ha messo ko la frizione della sua Ferrari F430. Ottima prova anche di Franco Perini con la Alfa 155 DTM; a seguire Meneghetti, Capucci e Bonara che completano la top ten.
Da segnalare il grande ritorno di Mauro Nesti, ancora vittorioso all’arrivo di Borno anche se questa volta tra le vetture storiche; a bordo della sua Osella PA9 BMW, il toscano vincitore di dieci edizioni del Trofeo Vallecamonica, record tutt’ora imbattuto, ha fatto brillare gli occhi del pubblico con passaggi incredibili; il suo tempo di 8’48”68, è ancora un signor tempo!
Alla cerimonia delle premiazioni tenutasi al pattinodromo di Borno EdilPartì, il Comune della cittadina camuna ha voluto consegnare due speciali riconoscimenti: uno sportivo proprio a Nesti, capace di portare in tutta Europa il nome della località montana, ed uno “amministrativo” a Bruno Baisotti, ideatore, quarantasei anni orsono insieme a Renzo Castagneto del Trofeo ValleCamonica; il numeroso pubblico gli ha riservato un lungo applauso; ciò che inventò nel 1964 ora appartiene al patrimonio culturale dei bresciani.

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