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24/05/2012
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Picchio P4, dal debutto alla vittoria in due mesi

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Quattro podi e due vittorie in sette gare disputate. In soli due mesi la Picchio P4/E2 si è dimostrata, un’auto capace di competere con i migliori del campionato. Lo sviluppo della vettura continua e si pensa già al prossimo anno.

 

Ancarano, 18 ottobre 2010

 

Picchio-P4L’ultima gara del Campionato Italiano Velocità Montagna si è svolta ad Alghero lo scorso 3 ottobre. Per la nuova Picchio è il momento dei primi bilanci. Quattro podi e due vittorie assolute in sette gare disputate hanno dimostrato che la P4 è capace di competere con i migliori del campionato, nonostante la sua categoria (E2B) la collochi in svantaggio rispetto alle più leggere ed aerodinamiche E2M.

 

Un bilancio, dunque, davvero lusinghiero per un’auto esordiente che ha lanciato una sfida ad un costruttore che domina la specialità da oltre vent’anni.

 

La scelta innovativa e finora unica di adottare un motore turbo si è rivelata azzeccata, così come la  scelta del team Tschager Motorsport e del pilota Christian Merli. In soli due mesi la Picchio P4 è passata dal terzo posto del debutto ad Alpe del Nevegal (8 agosto) al primo posto assoluto della cronoscalata Scala Piccada di Alghero, in cui ha stabilito anche il record del tracciato con un tempo di gara di 4’46”12.

 

“Fino ad ora abbiamo lavorato per togliere i secondi, quest’inverno lavoravamo sui decimi”- spiega l’ing. Di Pietrantonio parlando dei progetti per il 2011 – “ritengo quindi che ci siano ancora margini di miglioramento mediante affinamenti dell’aerodinamica e della dinamica del veicolo”.

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