Il primato di categoria e l’ottava posizione assoluta conseguiti alla cronoscalata portoghese Rampa de Estrela proiettano Adriano Zerla al terzo posto assoluto del Campionato Europeo della Montagna ed al comando della graduatoria Prototipi. La Caprino Spiazzi il prossimo impegno con la Osella PA 21 Evo Honda
Gussago (BS), 12 maggio 2010 – “Abbiamo individuato il problema e adesso va come ci aspettavamo sin dall’inizio” Anche se l’altro capo del telefono dista qualche migliaia di chilometri, dal tono della voce di Adriano Zerla si intuisce chiaramente tutto il compiacimento per l’esito del fine settimana portoghese. Alla Rampa de Estrela, seconda tappa del Campionato Europeo Montagna, il bresciano centra la vittoria di categoria risultando il primo pilota dei Prototipi a piazzarsi alle spalle degli scalatori con le monoposto, conseguendo l’ottava posizione assoluta a bordo della Osella PA 21 Evo Honda. Prestazioni che permettono a Zerla di conquistare il terzo gradino del podio assoluto del Campionato Europeo Montagna, immediatamente dietro a Fausto Bormolini e Simone Faggioli, entrambi con monoposto 3000 cilindrata.
Per quanto eccellente, non è solo il risultato portoghese a dar soddisfazione a Zerla ed ai tecnici del team. A Franco Voletto va ascritto il grande merito di aver costruito una sport prototipo innovativa e, con la supervisione dello stesso Enzo Osella, di tutti i successivi sviluppi tecnici, ovvero quegli interventi che proprio dalla Serra de Estrela hanno iniziato a dare le giuste risposte. Ad ogni gara la vettura è stata modificata nei punti d’attacco delle sospensioni, nei bilanciamenti di molle e ammortizzatori ed in ultimo anche del bilanciere posteriore che, durante la fase di maggiore carico aerodinamico, andava a toccare la scatola del cambio. “E’ un grande lavoro quello svolto dai tecnici sulla vettura che ha i tipici piccoli problemi di ogni nuovo progetto. Man mano che facciamo chilometri scopriamo il suo comportamento e possiamo migliorarlo” La prima gara che ha consentito di coprire tanti chilometri e fare un salto evolutivo importante è stata proprio quella in Portogallo. Sui cinque chilometri si è registrato uno step tecnico rilevante, confortato dalla variazione in positivo dei cronologici, con una costante progressione che avrebbe potuto essere ancor migliore se Zerla non avesse disputato la penultima manche di gara con gomme intermedie, quando avrebbero tenuto anche le slick, e se nell’ultima salita avesse montato degli pneumatici nuovi anziché usati. 2’45”343 è il miglior rilievo cronometrico di manche, mentre il totale di 5’44”236 gli consente di piazzarsi all’ottavo posto nella gara vinta da Simone Faggioli con la Osella Fa 30 autore di un totale di 5’18”144.
Prossimo impegno di Adriano Zerla al volante della Osella PA 21 Evo Honda, sarà la Caprino Spiazzi in programma domenica 30 maggio, veloce salita veronese con la quale vanta un buon feeling.

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