E' con un bilancio dal sapore dolce - amaro si chiude la prima trasferta stagionale peril giovane driver vicentino Andrea Casarotto.
La seconda edizione del Ronde del Soave e del Durello doveva essere una gara-test per togliere la "ruggine invernale" ma si stava tramutando in una prestazione di notevole rilievo.
In una giornata in cui il meteo la ha fatta da padrone sotto forma di una incessante pioggia che non ha mai dato tregua, l'equipaggio Casarotto - Burato non si faceva di certo intimidire.
Già dal primo giro il vicentino dimostrava tutto il suo valore anche sul bagnato prendendo le redini della classe A6 con la fida Peugeot curata dai fratelli Galliazzo.
Dopo la seconda speciale, sospesa, Casarotto si presentava a fine terza prova con il decimo tempo assoluto nonostante un testacoda che, per fortuna, non ha avuto nessuna conseguenza.
La doccia fredda arrivava fuori dalla zona di controllo orario del terzo crono con la rottura della campana del cambio che costringeva Casarotto e Burato ad un amaro ritiro.
Ma non c'è tempo per pensare troppo sull'accaduto dato che i due saranno al via, già questo fine settimana, del Rally del Bellunese, secondo appuntamento di Challenge Quarta Zona, dove avranno modo di riscattare la sfortuna patita nella trasferta veronese.

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