Ottimi risultati per il 4° Trofeo Storico indetto da AutoMotoclassica e patrocinato dall'assessorato allo sport della provincia di Genova, il tutto, svoltosi in un paio di giornate di sole che a valorizzato ancora di più i veicoli in esposizione, si è svolto secondo i programmi che comprendevano anche un paio di competizioni con relative premiazioni, il trofeo storico vero e proprio e la prova cronometrata di regolarità. Il trofeo Villa Serra, riservato alle auto, se lo è aggiudicato la Fiat 0 del 1914, mentre la coppa AutoMotoclassica, competizione riservata alle due ruote, è stata appannaggio della Moto Guzzi GTV del 1934, non sono mancati altri riconoscimenti visto il livello di storico dei veicoli partecipanti, per citare i primi tre classificati nell'ordine sie tra le vetture, Fiat 505 (1930) Fort T (1914) e Fiat 514 (1929), che tra le motociclette, Guzzi Sport 14 (1930) Gilera Nettuno (1954) Sertum 250 VL 4 (1949).
Il trofeo per gli scooter è salito sulla pedana di una Vespa 160 GS (1964) mentre la Coppa delle Dame ha raggiunto la sua destinazione sul sedile posteriore di una Bianchina cabriolet (1968).
La regolarità, vinta da una Porsche 356 (1955), ha visto tra le vetture del calibro di Porsche 911, Abarth 850, e altre ancora.
Nota di folkore la presenza, in esposizione, di una vasta serie di Ducati di proprietà di una coppia di appassionati, Lucchini e Medicina, del marchio di Borgo Panigale, proprietari di alcuni dei più esclusivi pezzi prodotti dall'azienda italiana, e sette Bimota, cosa rara da vedere in quantità considerevole come in questo caso, di un collezionista privato del basso piemonte.
Le storiche vetture e motociclette, insieme all'impegno, competenza, e passione degli organizzatori dell'AutoMotoclassica e di chi, amichevolmente, ha dato una mano per la realizzazione di quest'evento, ha permesso a tutti i partecipanti do godere di uno spettacolo storico di notevole interesse sia per la quantità che la qualità dei veicoli.
Automotoclassica ringrazia tutti quelli che, con i loro sforzi e il loro tempo, hanno permesso tutto questo e, nel contempo, tutti i partecipanti, conduttori e visitatori, che hanno potuto godere di questo "spettacolo d'altri tempi" in una cornice, la più indicata, come quella di Villa Serra.

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