Corso di formazione e addestramento UUGG del Friuli Venenzia Giulia - Rallyracing.it

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24/05/2012
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Corso di formazione e addestramento UUGG del Friuli Venenzia Giulia

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29032009205Notevole successo ed interesse ha riscosso l'incontro tra tutte le componenti di gestione di una manifestazione automobilistica, organizzato qualche settimana fa presso i locali di Udine Mercati. Promotori ed organizzatori di tale iniziativa, che ha visto la presenza di circa 120 persone, sono stati i quattro gruppi degli Ufficiali di Gara del Friuli Venezia Giulia e precisamente il Gruppo Uff. Gara A.C. Gorizia, il Gruppo Uff. di Gara A.C. Pordenone, il Gruppo Uff. Gara A.C. Trieste "Mario de Carli" e per ultimo, ma non meno importante, il Gruppo Uff.Gara A.C. Udine, "Maurizio Tomat", con l'attività di coordinamento curata dal Delegato regionale uscente Ornella Cargnelli. Lo scopo principale di tale corso di aggiornamento è stato soprattutto quello di voler iniziare un rapporto di collaborazione e di sinergia tra le varie entità ma soprattutto elaborare un metodo di intervento univoco fra i quattro gruppi; l'intenzione poi è quella di un nuovo incontro al termine della stagione agonistica per fare il punto della situazione.

A "fare gli onori di casa" Glauco Bogaro, presidente del Gruppo Uff. Gara A.C. Udine, che ha dato il benvenuto ai presenti per poi passare la parola a Rino Zanella, rappresentante del Gruppo Giudici del Friuli V.G.  e successivamente a Fabrizio Grigoletti che prima ha porto i saluti quale Delegato Regionale CSAI e successivamente si è unito al gruppo dei relatori in veste di  Commissario Sportivo Nazionale.  Sono seguiti poi gli interventi di Fabio Del Zotto e Walter Robassa quali Direttori di Gara e di Edoardo Covaz, Medico Federale,  che hanno esposto alla platea la necessità di ricevere, durante la gestione di un'emergenza, notizie chiare e il più possibile  dettagliate sullo scenario dell'incidente. In particolare Covaz ha invitato gli Ufficiali di Gara a non prendere iniziative oltre le proprie competenze demandando gli interventi al personale medico e paramedico; a tal fine Sergio Casco e Giovanni Giol , in rappresentanza della sezione ARI di Udine,  hanno sottolineato l'importanza di una buona rete radio ove, come nel caso specifico dei rally, sono da coprire parecchi chilometri di gara in zone orograficamente complesse.

Particolare interesse ha destato  l'intervento di Luciano Sapienza in rappresentanza dei volontari dei Vigili del Fuoco che, assieme a Roberto Nichele, titolare della ditta A.F.A.,  si sono soffermati in particolare  sulla gestione  delle fiamme a mezzo interventi con estintori i quali, molto spesso, vengono usati in maniera inadeguata tanta da farne perdere la giusta efficacia rischiando così il propagarsi dell'incendio.  Alla parte teorica sono seguite alcune sercitazioni pratiche che si sono rivelate particolarmente utili. La gestione dell'estinzione del fuoco ha permesso ai presenti di affrontare questo elemento con l'adeguato sangue freddo  ma soprattutto l'estrazione in sicurezza di un conduttore, impossibilitato a farlo personalmente, da un'auto da competizione ha fatto capire a tanti quanto sia difficoltosa una rapida operazione. Per la prima volta in Italia infatti, il personale della Croce Rossa (erano presenti circa 40 membri delle varie delegazioni della Provincia di Udine), rappresentata per l'occasione da Barbara Marzolla, Istruttore CRI di Udine, coadiuvata dal Commissario Provinciale dei Volontari Roberto Not e dal volontario Temistocle Bellini,  ha avuto la possibilità di verificare quali siamo le difficoltà che si incontrano nell'estricare un pilota da una vettura da competizione.  Nello specifico le vetture in allestimento "racing" presentano molte caratteristiche che le differenziano da quelle stradali soprattutto per quanto concerne  i sistemi atti a formare una cellula salvavita  all'interno dell'abitacolo, diminuendo però i questo modo gli spazi per un'adeguata mobilità. A rendere ancora più difficoltoso il trattamento  del conduttore ferito ci sono, da quest'anno, sistemi quali il collare Hans che, utilissimo al momento dell'impatto, risulta però un non trascurabile ostacolo alla rapidità dell'intervento di estricazione dall'abitacolo.

Mentre l'operazione è abbastanza semplice per il navigatore, la stessa risulta estremamente difficoltosa per quanto riguarda il pilota, in quanto il volante estremamente arretrato e le alette laterali del sedile rendono l'eventuale uso del "chead" (il famoso cucchiaio), per l'estrazione del pilota ferito, estremamente complicato e difficile, se non dopo aver tagliato il piantone dello sterzo o addirittura tagliato il roll bar.

Nell'effettuare dette esercitazioni il personale della Croce Rossa, di concerto con piloti ed Ufficiali di Gara, hanno suggerito soluzioni quali l'adozione obbligatoria del  volante a stacco rapido (già presente sulle vetture Super 2000) ma di cui purtroppo  gli addetti alle ambulanze non sono informati,  la barra laterale della centina di sicurezza imbullonata così come il sedile, soluzione questa che addirittura permetterebbe di usare lo stesso come "cucchiaio".

Pe tutti gli intervenuti all'incontro del 29 marzo scorso quindi si è trattato di un'occasione importantissima per affrontare temi di vitale importanza e trovare un giusto dialogo e coordinamento tra le varie entità per la miglior riuscita delle manifestazioni nel segno dell'assoluta sicurezza.

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