Pietro Ballerini, un grande pilota a cui non manca la voglia di vincere - Rallyracing.it

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11/02/2012
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Pietro Ballerini, un grande pilota a cui non manca la voglia di vincere

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Un pilota a cui la passione per i rally non manca. Così si può definire il pilota di Bobbio, Pietro Ballerini. Una passione indiscutibile quella di Pietro che, sin da ragazzino si è avvicinato al mondo rallistico come tifoso, ed insieme ad un gruppo di amici ha fondato il "Gigi Rigoli fans club", un ragazzo, che Pietro conobbe durante una trasferta rallistica in una gara del mondiale, dove tra il folto pubblico spiccava un signore che indossava un cappellino con impressa una scritta " Gigi Rigoli". Con questi amici Ballerini, seguì vari gare nazionali e non, con trasferte  per andare a vedere il rally di San Remo, Monte Carlo e Spagna. << Da qui è iniziata la mia passione  fino al punto di voler provare>>  -afferma Pietro Ballerini- poi prosegue: << la prima macchina su cui sono salito è stata poi la mia prima macchina da rally, acquistata nel 2000, anno in cui ho iniziato, era una piccola Fiat 500 Gruppo A, ex Fiat auto corse, con cui ho mosso i primi passi. All'epoca il ragazzo di mia sorella, che poi è diventato suo marito, mi spinse a provare, lui faceva già il navigatore, grande appassionato di rally e grande amico di Lucio Guizzardi, navigatore di Cerrato. Mi convinse, insieme acquistammo questa macchina e da li incominciò la mia avventura. Il primo anno fu veramente bello, anche perché alla fine vincemmo la coppa CSAI della classe A0 dell'Emilia Romagna>>. 

Pietro, come è proseguita la tua carriera?

<< Dopo poco passammo sulla 600kit, dove sulla prima uscita vincemmo la classe al rally  del Ciocchetto e arrivammo terzi di gruppo>>.

In quell'occasione chi ti navigò? In quell'occasione mi navigò Paride Farina, ora organizzatore del rally delle valli piacentine>>. 

Come ti eri preparato per il primo rally? << Il primo rally lo preparai in modo meticoloso, forse anche portato dall'agitazione che c'era, ma per fortuna ero coadiuvato da una grande persona, Gino Nicolini, che era esperto nel settore, e tutto filò liscio. In questi anni ne ho cambiati di navigatori,nel senso che ruotano tutti con me, ma alla fine sono sempre gli stessi>>. Poi prosegue:   << ho iniziato con Nicolini, poi ho corso con una ragazza di Biella, Erika Bologna, una gara l'ho fatta con Farina, appunto il Ciocchetto, poi ho corso per due anni ancora con Nicolini, ho fatto due rally sprint e una ronde con Monica Poggi, l'anno scorso ho avuto al mio fianco Merlin G.Luca, al valli sono tornato con Nicolini e alla Ronde di Ferriere mi navigherà Monica Poggi, come vedi sono sempre gli stessi>>.

Quali sono stati i momenti più belli e significativi della tua carriera rallistica? << I momenti più belli sono stati la vittoria per la coppa CSAI zona Emilia Romagna con la 500 gruppo a, il Ciocchetto, il secondo posto al Rimini, il settimo assoluto e secondo di super 1600 al Miniere, dove debuttavo su un super, il debutto ad un rally sprint di Bobbio sul Clio A, dove sulla prima prova ero 4° assoluto dietro a Tagliani Musti e Caldini, ma ci sono stati anche momenti tristi, come al Bobbio 2005, dove alla partenza dell'ultima prova ero 3° assoluto dietro a Tagliani e Quadrelli, e a 200 metri dalla fine prova speciale ho pensato bene di uscire di strada, ho perso tanti secondi e sono finito 5° assoluto. Mi ricordo ancora la strapazzata che mi diede il mio naviga in quell'occasione. Un altro momento brutto è stato al Valli dell'anno scorso, dove partecipai con la Peugeot 106 gruppo A, e nell'occasione ero navigato da un amico, Nicola Filippini, che non aveva mai fatto il navigatore, facemmo la gara per puro divertimento anche perché al secondo parco ci saremmo ritirati dato che quel giorno avevo la cresima di mia figlia. bene al secondo parco non ci arrivammo, ad essere sinceri neanche al primo parchè pensai bene di tirare la macchina contro un ciliegio e capottare in un canale. Questo forse è stato il momento più brutto parchè nell'occasione ho temuto per l'incolumità del mio navigatore>>.

Cosa ne Pensi del primo Rondè di Ferriere che si svolgerà nel mese di agosto?

<< penso che la ronde di ferriere sia una gara che mancava, sopratutto per noi che abbiamo poco tempo per correre e fatichiamo a fare trasferte lunghe per motivi lavorativi. La "cmsport" sta mettendo un grande impegno nell'organizzare questi eventi, e compreso il valli penso che in un anno non ci siano mai state cosi tante gare nel giro di pochi km>>.  

Pietro, ti senti di fare un appello? << Vedo ancora, durante le gare, equipaggi anche di classi inferiori,  che non indossano il collare Hans.
penso che sia fondamentale indossarlo, anche per chi corre con macchine di piccola cilindrata, dunque meglio una gara in meno durante l'anno e un collare in più, perché salva la vita>>.

CHRISTIAN BASINI (Fonte. Quotidiano La Cronaca di Piacenza)

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