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24/05/2012
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33° Rally 1000 Miglia 2009
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Descrizione
BASSO-DOTTA (ABARTH GRANDE PUNTO S2000) VINCONO IL 33. RALLY 1000 MIGLIA Due giorni avvincenti ed incerti nelle strade della provincia bresciana hanno confermato una gara di livello superiore. La vittoria dei trevigiani maturata in avvio della seconda giornata mentre ai posti donore si sono piazzati Travaglia e Cavallini Tre giorni di gara e tredici prove speciali corse con grande agonismo, incertezza e spettacolo hanno caratterizzato il 33. Rally 1000 Miglia, terza prova del Campionato Italiano Rally e prima dellEuropeo. La manifestazione, organizzata dallAutomobile Club Brescia ha dunque rispettato la sua tradizione, portando alla vittoria questanno laccoppiata veneta composta da Giandomenico Basso e Mitia Dotta, a bordo di una Grande Punto Abath S2000. Lequipaggio ufficiale Abarth della serie IRC, che in questa occasione ha corso con un team privato in quanto si è iscritto allEurorally, si è aggiudicato la gara per la terza volta (dopo il 2004 e 2007), un tris di allori maturato con le prime battute della giornata odierna. Una giornata ricca di suspence, nella quale hanno anche sudato freddo per problemi al cavo dellaccelleratore nella PS11, e chiusa davanti alle Peugeot 207 S2000 di Travaglia-Granai e Cavallini-Zanella. Basso e Dotta, dopo aver vinto la speciale spettacolo del giovedì sera nel Kartodromo South Garda di Lonato, avevano dovuto cedere lo scettro prima a Cavallini-Farnocchia (Peugeot 207 S2000) per via di problemi con le gomme e da loro il testimonio era passato in mano a Travaglia-Granai (debuttanti sulla Peugeot 207 S2000) per difficoltà del veneto palesate ad un tirante della barra stabilizzatrice. La classifica, estremamente corta al termine della prima giornata, ha subìto un ulteriore sussulto con i primi chilometri di oggi, quando Travaglia ha accusato problemi al freno a mano, oltre che per una scelta errata di gomme, perdendo circa un minuto in tre prove speciali e di fatto lasciando la leadership. Tutta la seconda giornata è vissuta con lincertezza delle condizioni meteorologiche mutevoli che hanno costretto molti equipaggi a correre sotto pressione senza avere chiare le scelte tattiche da adottare in tema di pneumatici. La classifica, anche per il resto delle posizioni da podio, infatti, ha visto diversi avvicendamenti pure per le posizioni di immediato rincalzo: ieri sera aveva chiuso sopra il podio il giovane trevigiano Marco Signor (Abarth Grande Punto S2000) sul toscano Rudy Michelini (Peugeot 207 S2000) ma oggi si sono subito disattese le loro aspettative di gloria, anche in questi due casi per via delle scelte di gomme. Da metà mattina era tornato secondo assoluto Cavallini, grazie ad unazione decisa e due vittorie parziali, Travaglia in seguito ha attaccato riportandosi alle spalle del vincitore Basso, chiudendo quindi al posto donore davanti al toscano di Empoli con il brivido finale di una toccata posteriore con tanto di tubo di scarico danneggiato. Cavallini è stato tra i grandi protagonisti della gara, ha gravitato spesso nellattico della classifica assoluta con merito mentre al quarto posto si è piazzato il bergamasco Alessandro Perico (Peugeot 207 S2000), autore di una seconda parte del rally assai incisiva. Il duello tra i giovani Signor e Michelini (al debutto sulle strade bresciane) si è risolto invece in favore di questultimo, quindi quinto, con laltro pesantemente condizionato da problemi di scelta gomme che ha chiuso in un comunque positivo sesto posto. I colori bresciani, con lattesissimo Andrea Dallavilla fermo per incidente già sulla PS3 (quando era terzo assoluto) e Cristiano Manzini, stoppato da una toccata a fine della settima prova speciale (lultima del primo giorno), sono stati difesi bene a spada tratta da Giampietro Antonelli con una Peugeot 207 S2000, bravo a gravitare sempre nella top ten assoluta con riscontri cronometrici di valore. Il Trofeo Renult Clio Top, partito proprio in occasione di questa gara è stato vinto dal toscano Stefano Bizzarri (anche undicesimo assoluto), in coppia con Inglesi, al termine di una due giorni anche in questo caso molto tirata. Bizzarri, rientrante dopo un anno di stop, dopo un avvio sofferto ha preso il comando nella seconda tappa ed il successo è arrivato resistendo agli attacchi del locale Stefano Albertini. CLASSIFICA FINALE: 1. Basso-Dotta (Abarth Grande Punto S2000) in h 32396; 2. Travaglia-Granai (Peugeot 207 S2000) a 336; 3. Cavallini-Farnocchia (Peugeot 207 S2000) a 565; 4. Perico-Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1129; 5. Michelini-Perna (Peugeot 207 S2000)a 2077;
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