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Luca Betti porta a termine una gara difficile. Soddisfazione e rammarico sulla pedana d'arrivo.
Funchal (Portogallo) – I volti di Luca Betti e Giovanni Bernacchini rispecchiano fedelmente il cielo di Madeira: sole e nuvole che si alternano continuamente.
Luca Betti porta a termine una gara difficile. Soddisfazione e rammarico sulla pedana d'arrivo.
Funchal (Portogallo) – I volti di Luca Betti e Giovanni Bernacchini rispecchiano fedelmente il cielo di Madeira: sole e nuvole che si
alternano continuamente. Sole: per aver comunque terminato una gara difficile, per aver fatto realizzare tempi di valore assoluto e per aver dimostrato, ancora una volta, la stoffa del combattente che non si arrende mai. Le nuvole: la “toccata” di ieri, l’ennesimo guasto alla trasmissione di questa mattina e ancora la foratura di oggi pomeriggio. Episodi, che succedono. Questi sono i rally. Luca era sbarcato sulla “Perla dell’Atlantico” per confermare quanto di buono fatto in questo scorcio di anno, con l’intento di far percorrere tutti i chilometri di gara alla giovane Honda Civic Type R (comunque solo alla sua quinta gara). Sicuramente voleva dimostrare le sue doti velocistiche, esaltate da un percorso come quello di Madeira. Purtroppo i capricci di un microclima che esiste solo qui, sole e caldo sul mare, pioggia e freddo all’interno, lo hanno visto più volte combattere con gli pneumatici meno adatti portandolo nel tranello dell’uscita di strada. Un innocuo testacoda con l’aggravante di una leggera toccata in un cespuglio, un piccolo buco nel radiatore dell’acqua, costringevano il pilota della Jas Motorsport a ricorrere al super rally. Grazie al brillante lavoro dei meccanici
la Civic numero 21 era nuovamente al via della seconda tappa: dopo le prime due prove speciali, dove Betti e Bernacchini si scrollavano di dosso l’accaduto del giorno prima e rientravano nel ritmo di gara, è arrivato ancora uno sgambetto del destino, questa volta per mano della propria vettura: un problema alla trasmissione si protraeva per quattro prove speciali, disputate al rallentatore, fino a quando, ancora una volta, i bravi meccanici della Jas Motorsport risistemavano il guasto. Senza dare colpa alla sfortuna, Luca Betti si buttava a cuore aperto nelle ultime prove speciali. All’attacco, senza il minimo risentimento verso un fato un po’ malevolo, il cuneese cercava il giusto feeling con un assetto che non lo soddisfa ancora, entusiasmando il pubblico con passaggi mozzafiato e con una guida funanbolica. Fino alla foratura sull’ultima prova speciale. La ciliegina su una torta non molto dolce. Luca e Giovanni non demordono, non c’è tempo per pensare ad una buona occasione buttata: tra una quindicina di giorni (23-26 agosto), il Barum Rally in Repubblica Ceca, li aspetta con previsioni esclusivamente di sole.
www.lucabetti.com