Si dice che la stoffa di un buon combattente si vede anche dalla capacità di incassare i colpi. Quello che Luca Betti aveva subito allo scorso rally di Istanbul era sicuramente da kappaò. Una brutta uscita di strada quella dell'italiano, che aveva visto sfumare così una vittoria, già ottenuta nella prima tappa, a pochi kilometri dal traguardo. Una sconfitta che aveva pesantemente segnato il fisico (trauma cranico e caviglia fratturata), il budget (con la vettura danneggiata) e soprattutto lo spirito. Ma Luca Betti si è rialzato dal tappeto. Con grande impegno ha bruciato le tappe della riabilitazione della caviglia e nel frattempo è riuscito a mettere insieme i cocci rotti per ricostruire la sua stagione. "A dire la verità - spiega il pilota - non ci credo nemmeno io. Scendendo dalla vettura, in Turchia, subito dopo la botta pensavo che fosse tutto finito e compromesso. Credevo che la mia stagione fosse finita lì. Poi, giorno dopo giorno la situazione è migliorata, io ho cominciato a stare meglio, a camminare e sono riuscito a creare le condizioni per poter ricominciare. Devo molto a chi mi ha aiutato. Mio padre mi è stato vicino con grande dolcezza e alcuni amici (veri!!) mi hanno dimostrato di essere tali e di esserci. Anche Claudio De Cecco, da pilota come me, qual è mi ha capito e mi ha aiutato. A tutti questi devo dire grazie. Essere al via in Zagabria è già un piccolo miracolo..." Il pilota italiano effettuerà in questi giorni le ricognizioni di gara con al fianco il rientrante Giovanni Bernacchini e mercoledì risalirà sulla 207 Super 2000 per lo shake down dove potrà verificare che tutto funzioni. La gara è invece prevista per venerdì, sabato e domenica, con tre impegnative tappe tutte su asfalto. Per maggiori informazioni sul pilota, sulla sua storia, foto e video, il sito ufficiale è www.lucabetti.com

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