Piacentino doc, in gamba, regala sempre forti emozioni rallistiche. Queste sono poche delle caratteristiche che riserva il giovane pilota piacentino Massimiliano Settembrini, per tutti Max. Un pilota a cui la passione per i motori non manca, una passione che si tramanda da anni nella sua famiglia. Max, com'è nata questa tua grande passione? "Andavo sempre a vedere i rally in particolare il valli piacentine e il quattro regioni in quanto passavano vicino a casa mia a Perino" - poi prosegue affermando- " Quando avevo circa sedici anni la passione per i rally si faceva sempre più avanti ma, non potendo fare i rally ho deciso di correre in moto per ben sei anni nel frattempo, durante la notte, mi rifugiavo in garage dove, con l'aiuto di amici, mi sono costruito una 128 rally con la quale ho fatto due gare". All' età di diciotto anni, quando ormai avevi raggiunto la maggiore età, in famiglia cosa ne pensavano di questa tua passione? In famiglia erano un po' tutti titubanti specialmente mia madre che non voleva assolutamente che partecipassi a un rally tant'è che ho fatto la licenza per tre anni consecutivi senza mai correre. Poi, dopo la grande avventure dei due rally che ho partecipato con la 128, Camillo Botti, un mio grande amico mi ha dato la sua macchina, con quale ho partecipato al rally di Stradella navigato da Davide Boselli". -Come vi siete organizzati per questa competizione?- " All'inizio la macchina funzionava con il cambio all'incontrario perciò, prima del rally siamo riusciti a sistemarlo, per quanto riguarda le note, essendo alle prime armi, non sapevamo nulla e facevamo tutto guardando gli altri ma, alla fine ne è uscito un rally davvero bello dove siamo arrivati terzi di classe. - Terminata questa gara Boselli come ha descritto l'evento?- Ripeto, essendo alle prime armi eravamo un po' spaesati entrami ma poi, vededno il buon risultato ottenuto abbiamo deciso di iscriverci al rally di Follonica dove abbiamo partecipato per più di metà gara con un guasto e, dopo l'abbiamo trovato e ho fatto slacciare le stringhe delle scarpe a Boselli facendo passare il laccio dal finestrino e, ogni volta che la macchina si spegneva era sufficiente tirare la stringa che la macchina ripartiva insomma, siamo arrivati quasi alla fine ma, ci siamo dovuti ritirare perche le stringhe erano finite! - Com'hai continuato la tua carriera? Visto i risultati, ho deciso di continuare seguendo tutta la coppa Italia e un campionato organizzato da Autosprint che si chiamava rallygame il quale aveva una formula abbastanza avvincente in quanto si prendevano i punti in base alla zona e si faceva una classifica assoluta" Il pilota prosegue affermando- Abbiamo vinto e siamo arrivati primi in classifica imponendoci anche il rallygame così, siamo andati a Pian Cavallo dove la Peugeot Sport ci ha messo a disposizione la vettura dove, in quella competizione ho perso per 2 decimi contro Falleri. - Davide Boselli è sempre stato il tuo navigatore? Davide è sempre stato al mio fianco in tutte le competizioni addirittura quando lavoravo in negozio con mio padre e, noi due andavamo a fare le consegne con l'Apecar. Nel 1994 ho comprato la Clio Williams ma, essendo una macchina che iniziava ad essere impegnativa, abbiamo fatto qualche risultato, ma sporadico anche nel trofeo Clio. Dopo qualche anno ho deciso di vendere la macchina e noleggiare la turbocar di Sandro Rossi ma anche li non abbiamo fato grandi risultati, l'unico risultato soddisfacente è stato arrivare primi con la clio Rs in quanto, siamo stati i primi in tutto il modo a vincere con quella vettura tant'è, che mi trovavo in Francia e, sfogliando un giornale ho letto: Settembrini-Boselli sono i primi in tutto il mondo a vincere un rally con la clioRS". - Davide Come ha commentato questo eccezionale evento?- "Oviamente la soddisfazione era tanta da parte di entrambi e, tutt'ora stiamo correndo con Clio". -Un'altra soddisfazione qual è stata?- " Un'altra soddisfazione è stata quella di arrivare quarti assoluti al rally dell Oltrepò Pavese e, quando ho partecipato al rally di San Remo dove, il percorso aveva subito una variazione facendo di due prove speciali una sola per un totale di sessanta chilometri". - Poi prosegue dichiarando: è stato molto complicato mantenere la costanza tant'è che all'arrivato sono quasi svenuto e, dopo qualche massaggio e un gelato che un mio amico era andato a "rubare" sono tornarto in vettura continuando la gara e, siamo arrivati all'arrivo. Quell'anno è stato molto importante perché, abbiamo vinto L'IRC. Nel 2005 abbiamo rifatto il trofeo Renault ma, non è stato un bell'anno nel senso che, in tre gare distaccate una dall'altra mi sono sempre ammalato di conseguenza, essendomi già iscritto non ho rinunciato a partecipare, ma è stato un anno concluso davvero malamente. Nel 2008, l'anno scorso, ti abbiamo visto a bordo di una clioR3. Come ti è parsa? " è una macchina davvero bella, competitiva e professionale che richiede molti test e noi, non abbiamo avuto modo di fare". Max settembrini resta e resterà nella mitologia del rallismo piacentino e non solo.
Christian Basini

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