Anche quest’anno il Driver Rally Show e la Coppa Arena Historic sono riuscite a regalare spettacolo per il pubblico e divertimento per quei piloti che hanno deciso di chiudere l’annata 2011 con le due gare organizzate dalla Scuderia Car Racing e dalla Old Car Racing.
Il venerdì sera nella cornice del paese di San Bonifacio - in provincia di Verona - sono stati 39 gli equipaggi che si sono dati appuntamento sul palco partenza del Driver Rally Show e 13 quelli per la Coppa Arena Historic. La serata iniziava subito con una prova spettacolo allestita nella zona industriale di San Bonifacio, 2100 metri creati e pensati per il divertimento dei piloti e del pubblico, con allunghi veloci intervallati da cambi di direzione dove era necessario l’uso del freno a mano.
Per il Driver Rally Show la speciale notturna, resa ancora più insidiosa dalla pioggia, è servita per delineare i futuri protagonisti della giornata successiva, con De Tisi che metteva subito le mani avanti, staccando il miglior tempo davanti ad Umberto Scandola a poco più di due secondi e la sorpresa (relativa) del valtellinese Alan Pontiggia, che fin da subito faceva volare la sua Renault Clio R3 davanti al rientrante Alex Fiorio a digiuno di rally veri da circa quattro anni.
Comunque per tutti distacchi relativamente contenuti, tanto che le attese per la giornata di sabato erano ancora più elevate dopo l’antipasto del venerdì.
I giochi si facevano quindi seri già dalla prima prova della mattinata, con la speciale della “Cà del Diaolo” che vedeva De Tisi ancora davanti ad Umberto Scandola, seguiti da un ottimo Alessandro Bettega che nonostante i due anni di lontananza dalle prove su asfalto faceva valere la sua classe sulla Clio R3, seguito dalle altre due Renault di Vallisari e Pontiggia e dalla Citroen DS3 R3 di Ferrari, costretto poi al ritiro nella prova successiva per una toccata che danneggiava il retrotreno della sua vettura. Problemi anche per Riccardo Scandola, giratosi con la sua Ford Focus WRC e costretto anche lui al ritiro nella speciale successiva per noie meccaniche.
Sulla terza prova Umberto Scandola metteva in riga tutti, riagguantando anche la vetta della classifica seguito da De Tisi attardato per aver pagato dieci secondi di penalità al controllo orario prima dell’avvio di prova e poi rallentato per un testa coda in speciale. Alle loro spalle un velocissimo e spettacolare Zannier faceva avere l’ennesima seconda giovinezza alla sua Renault Clio Williams, seguito da Pontiggia, Vallisari e Fiorio che per sua stessa ammissione prova dopo prova doveva togliersi di dosso la “ruggine” accumulata in questi anni.
De Tisi rimetteva però subito le cose in ordine sulla speciale successiva, aggiudicandosi nuovamente la Cà del Diaolo che ben si addiceva alle caratteristiche della sua Xsara WRC, seguito da Scandola, Bettega, Pontiggia sempre terzo assoluto in classifica e Fiorio.
La quinta speciale metteva però praticamente la parola fine alla rincorsa di Scandola per il gradino più alto del podio, una foratura in prova al pneumatico anteriore destro lo rallentava, facendogli
chiudere il tratto cronometrato a trentanove secondi da De Tisi, vincitore anche della prova successiva e sempre più solo in vetta alla gara. Nel frattempo però si infiammava la lotta per il terzo gradino del podio con nell’ordine Bettega, Pontiggia e Fiorio che arrivavano sull’ultimo tratto cronometrato in programma staccati tra loro da poco meno di tre secondi.
La prova andava ad un Scandola comunque mai domo, e sempre spettacolare, seguito però da un Alex Fiorio che, toltosi velocemente di dosso la famosa “ruggine”, sfoderava nuovamente tutta la sua classe, e con un maiuscolo colpo di coda portava la sua Subaru Impreza a chiudere la gara in terza posizione assoluta e primo di Gruppo N.
Dietro di lui, con l’onore delle armi ed autori di un’ottima prova chiudevano il Driver Rally Show il valtellinese Alan Pontiggia navigato da Valerie Ottaviani su Renault Clio R3, il trentino Alessandro Bettega con Paolo Cargnelutti ed i veronesi Fabrizio Vallisari e Milena Danese, anche loro tutti su Clio R3. Settimi assoluti e primi di classe FA7 i fratelli Gaspari con la Renault Clio Maxi, un risultato un po’ stretto per Nicola e Valentino dopo che per tutta la gara hanno lottato dapprima con un problema ai freni e successivamente di inserimento in curva della loro Clio.
Primi di Super 1600 Diego Sprea e Nicola Terrassan dopo una bella lotta conclusasi solo sull’ultima prova con Paolo e Giulio Nodari, entrambi gli equipaggi su Renault Clio S1600. Chiudono la top ten Stefano Ramponi ed Andrea Fraccaroli su Renault Clio R3.
La terza edizione del Driver Rally Show andava così al trentino Giorgio De Tisi, che navigato dal bellunese Rudy Pollet aggiungeva questa vittoria alle quattro conquistate al Rally Due Valli, facendo di Verona un terreno di caccia veramente fertile.
A spiegare bene la gara di De Tisi ci pensava il diretto rivale Umberto Scandola quando parla della sua corsa: “Sapevo già che Giorgio sulla prova della Cà del Diaolo era più forte di noi, così abbiamo puntato tutto sulla “Badia Calavena” la più sporca e tecnica, prova ne sia che per tutta la gara noi abbiamo corso con pneumatici da pioggia, mentre De Tisi con gomme da asciutto. Onestamente – concludeva Scandola – anche se non avessi avuto il problema della foratura non penso che sarei riuscito a concludere davanti a lui, è vero che aveva una macchina più performante della mia, ma bisogna anche saperla portare al limite, e perciò gli faccio i miei complimenti.”
Naturalmente felicissimo di questo risultato il cinquantenne De Tisi: “E’ stata una gara difficilissima, anche se con pochi chilometri di prove speciali restare in strada e controllare Umberto ci ha portato a non rilassarci un attimo, prove selettive e belle, ci siamo comunque divertiti molto e devo fare i complimenti a Scandola per la sua gara.”
Da segnalare infine il filotto della Scuderia Car Racing che oltre ad essere organizzatrice della gara ha visto il podio monopolizzato da tre equipaggi che hanno corso per i suoi colori.
Per quanto riguarda la quarta edizione della Coppa Arena Historic, la lotta per la vittoria finale è vissuta sull’atteso duello tra il vincitore delle tre edizioni precedenti Giorgio Costenaro e la sua splendida Lancia Stratos di cui sta ancora echeggiando nella Val d’Ilasi la melodia, e l’equipaggio di casa composto da Riccardo Andreis e Stefano Farina sull’altrettanto affascinante Porsche 911 RS.
La prova del venerdì sera vedeva Andreis davanti a tutti, seguito a cinque secondi da Muradore – l’unico sulla carta a poter impensierire i favoriti della vigilia – ed un guardingo Costenaro.
L’indomani il vicentino vinceva le prime due prove tentando di ripetere i monologhi degli anni precedenti, ma Andreis lo seguiva come un’ombra a poco più di un secondo, mantenendo così la vetta della classifica, con Muradore alle loro spalle solo per la speciale d’apertura del sabato, ritirandosi poi su quella successiva per un’uscita di strada, lasciando il terzo posto alla Ford Escort RS di Ancona e Zambiasi.
Dalla quarta prova speciale in avanti l’equipaggio veronese risolveva i problemi iniziali di gomme e si producevano in un monologo che li porterà a vincere le restanti prove in programma, con Costenaro che comunque non mollava assolutamente la presa, lasciando incerto il risultato finale fino al termine della gara.
Vittoria della quarta Coppa Arena Historic che andava così all’equipaggio scaligero con Riccardo Andreis e Stefano Farina chiaramente soddisfatti del risultato: “La stagione non era iniziata nel migliore dei modi – spiega il pilota - ma non posso che essere contento di come sia finita. La corsa non è stata certo facile, Costenaro è un pilota molto veloce, ed a dimostrarlo ci sono le sue vittorie nelle precedenti edizioni della gara, il tracciato era molto bello, ma tremendamente insidioso, bastava un niente per rovinare tutto, è andato comunque tutto bene e siamo felicissimi del risultato.”
Anche se per Costenaro non è arrivato il poker di vittorie, per il pilota di Marostica giungeva un podio ben meritato: “Erano otto mesi che non facevo una gara, e riprendere tutti gli automatismi
non è stato certo facile in un rally insidioso anche se sempre bello ed interessante come questo, ciò non toglie che Andreis oggi sia andato veramente forte, e devo solo che fargli i complimenti.”
Gradino più basso del podio e vittoria nel terzo raggruppamento per l’altro equipaggio di casa composto da Vittorio Policante e Paolo Cederle su Opel Ascona, un risultato di rimonta dopo che erano ripartiti in ultima posizione all’avvio del sabato mattina a causa della rottura della leva del cambio nella prova d’apertura del venerdì sera.
Quarti assoluti i toscani Guarducci – Bazzani, secondi del terzo raggruppamento ma impossibilitati ad esprimere il potenziale della loro Opel Ascona 400 a causa di problemi di alimentazione che tendevano a far andare a tre cilindri il motore della vettura tedesca.
Chiudono il podio del terzo raggruppamento, in quinta posizione assoluta, Alessandro Ancona e Lucia Zambiasi su Ford Escort RS.

| < Prec. | Succ. > |
|---|



Vota Articolo