Grande attesa per la manifestazione, che con 156 iscritti conferma l'apprezzamento dei piloti.
Con la conferenza stampa di presentazione, svoltasi stamani presso il Piazzale del Castello in Udine, il 45. Rally del Friuli-Alpi Orientali, è entrato nel vivo. SI sta esaurendo velocemente il classico countdown per l'atteso appuntamento friulano che ha registrato iscrizioni da record, ben 156, con un forte incremento rispetto all'edizione dell'anno passato, superata di oltre venti unità. Ricco di titolazioni l'appuntamento organizzato dalla Scuderia Friuli ACU, quelle lo definiscono importante: settimo atto del tricolore rally, anche settima prova del Campionato Europeo Rally Storici, nona del Campionato Italiano Rally Storici, valida per la Mitropa Rally Cup (sesta prova) e per il Challenge Rally Nazionali-IV zona (ultima prova stagionale, coefficiente 2). Sono previste anche le validità per il Campionato Triveneto, per il Campionato Friuli Venezia Giulia, per il 21° Challenge F.I.S.A., per il Challenge Milletré Rally Storici oltre che per i prestigiosi monomarca Mitsubishi Castrol Evolution Cup e Peugeot Competition Top.
Come testimonial di prestigio della manifestazione è stato chiamato l'olimpionico di sci nordico Giorgio di Centa, originario di Paluzza, grande appassionato di motori.
"Abbiamo voluto questo grande atleta come testimonial dice Giorgio Croce, presidente del Comitato Organizzatore perché rappresenta la nostra terra, il Friuli, e grazie ai suoi successi sportivi nel mondo ha contribuito a farla conoscere sempre più. Rappresenta l'icona ideale dei valori dello sport, non potevamo avere miglior immagine della sua ed il fatto di averlo con noi ci riempie di orgoglio".
"Sono appassionato di macchine e moto dice Giorgio di Centa mi ha fatto grande piacere essere stato coinvolto in questa gara che in Friuli e non solo tratteggia l'automobilismo di alto livello oltre che la passione per esso. In ogni sportivo é insita la passione per la velocità, per l'emozione della prestazione, per cui è stato facile essere attratto dai rally, una disciplina affascinante".
DUE GIORNI DI GARA
Gara appassionante, sempre caratterizzata da argomenti sportivi e tecnici di valore assoluto, il Rally Alpi Orientali versione duemilanove sarà un'edizione che dovrà anzitutto far fronte alle difficoltà legate alla crisi economica, ma allo stesso tempo dovrà consegnare agli annali dello sport un confronto sportivo di spessore, per proseguire la lunga tradizione della Scuderia Friuli ACU, promoter dell'evento. In controtendenza a quanto attuato sino da altre gare tricolori (una sola tappa per poter abbattere i costi e allentare la pressione della crisi economica), la gara friulana non ha mai messo in dubbio lo svolgimento in due giorni di sfide, come una reazione decisa alla crisi, guardando all'orizzonte. Sono pronte due tappe, punteggiate da undici prove speciali ed un totale 504,170 chilometri, dei quali 181,080 di distanza competitiva (il 35,92% del percorso). Il percorso è stato ricavato sfruttando l'esperienza precedente con Prove Speciali capaci di incentivare la sfida e lo spettacolo, una sicurezza per avere una gara di qualità, come al solito caratterizzata dalle forti e marcate misure di sicurezza per pubblico e piloti, un a particolarità che l'ha resa nel tempo ai vertici internazionali sul tema.
Sono state apportate alcune modifiche rispetto al recente passato. E' stata ridisegnata la prima giornata di gara: torna la prova di "Taipana", che non si correva dal 2004 e solo insieme ad essa verrà poi fatta correre la prova "Prossenicco" (un solo giro per entrambe), mentre parte di questo tratto verrà utilizzato per un'altra porzione competitiva partendo da Subit, da cui prenderà il nome. La "Trivio" verrà proposta nella classica versione, la "Tribil" sarà in versione corta partendo dal confine tra i comuni di Stregna e Grimacco e la "Masarolis" verrà fatta disputare nella seconda giornata e non come in passato usata per aprire la contesa con il cronometro.
UDINE ABBRACCIA IL "SUO" RALLY
Quella sopra descritta è la prima, grande novità della stagione tricolore e l'altra è ancora più "notizia": i riordinamenti ed il Parco Assistenza dalla "vecchia" location di Cividale del Friuli si sposteranno in centro a Udine. La zona individuata è Piazza I maggio, il cuore della città. Un luogo che ha già conosciuto da vicino il rally in quanto sino al 2002 è stato teatro di una Prova Speciale Spettacolo. L'iniziativa, concertata con l'Amministrazione Comunale di Udine, vuole così portare il Rally del Friuli-Alpi Orientali sempre più a contatto con la città, amalgamarla con essa e con i suoi abitanti ed anche con i tanti turisti che la visitano. Spinti dalla passione, gli organizzatori vogliono far vedere da vicino il bello dei rally e la sua colorita carovana non mancherà certamente di estasiare chiunque. E' anche un forte disegno mediatico, che conferma la dinamicità e lungimiranza del gruppo che lavora dietro le quinte della gara, oltre che la riprova della grande sintonia con la Regione Friuli Venezia Giulia con i suoi assessorati allo sport e del turismo, la Provincia, il Comune e con tutte le autorità competenti per voler sempre più arricchire l'immagine della città e del territorio.
I MOTIVI SPORTIVI
Con 156 iscritti ed anche con la messe di titolazioni che ha, la gara farà parlare in ogni sua piccola e grande storia. Il Campionato Italiano giunge ad Udine con una classifica corta e sicuramente questo appuntamento ed il successivo in Costa Smeralda potranno dare una linea definita alla corsa per il titolo. Tutti all'inseguimento del binomio di testa, quello formato dall'ufficiale Peugeot Paolo Andreucci (che corre con una friulana, Anna Andreussi) con la Peugeot 207 S2000 e dal trentino Renato Travaglia, che corre da privato e che stavolta torna a sedere su una 207 S2000, quella che gli metterà a disposizione la locale squadra Friulmotor. I due sono appaiati in vetta a 36 punti, con il toscano che si trova virtualmente al comando in quanto ha già operato i due scarti previsti dalla regola essendo mancato al Ciocco ed al 1000 Miglia) mentre l'altro per adesso scarta il peggiore risultato sinora conseguito, i sei punti della targa Florio. E c'é Luca Rossetti che preme. Preme e forte, il pordenonese (anche lui con gli scarti già operati), che vuole bissare il successo dello scorso anno in questa gara che per lui è di casa. "Rox", ufficiale Abarth, con la Grande Punto S2000 cercherà lo spunto vincente per arginare la carica di Andreucci e Travaglia, ma attenzione anche ad altri. Se infatti la corsa al titolo potrebbe oramai riguardare i tre sopra nominati, per i giochi tricolori potrebbero emergere degli arbitri. Inesorabili. Come Piero Longhi, che ha vinto il "San Crispino", la gara precedente a luglio con la nuova Skoda Fabia S2000 ufficiale, o come altri validi driver che se non puntano allo scudetto comunque hanno in obiettivo altri target. Longhi, la cui stagione è partita a giugno per indisponibilità della vettura boema è tagliato fuori dalla corsa al titolo, ma è anche vero che può vincere in ogni terreno ed in ogni situazione. In gara non ci sarà la Subaru Ufficiale. La Impreza N14 affidata ad Andrea Navarra non ha avuto fortuna nelle ultime due uscite su terra (San Marino e San Crispino) per cui é stato deciso di dirottare la stagione nel Trofeo Terra, il fondo dove la boxer delle Casa delle Pleiadi si trova a suo agio per antonomasia.
Da dire comunque che sia Andreucci che Rossetti, nel loro essere i due più "in odore" di scudetto, non devono comunque commettere il minimo passo falso, mentre Travaglia ancora un poco di respiro lo può avere, ma anche lui non deve fare mosse sbagliate. Nei quartieri alti della classifica si potranno inserire driver di livello come l'altro ufficiale Abarth Umberto Scandola, il giovane romagnolo Campedelli (Mitsubishi Lancer EVO IX), il versiliese Emanuele Dati, il rientrante Luca Cantamessa (Campione uscente dei piloti privati) o qualche altro outsider di lusso come Fabio Gianfico o Giovanni Manfrinato.
C'è fermento anche tra i piloti "Indipendenti". Dall'inizio dell'anno la classifica ha conosciuto un notevole ribaltamento di nomi. Al comando c'è adesso il sammarinese Daniele Ceccoli e per rimanerci anche in Friuli ha deciso di scendere dalla Mitsubishi Lancer gruppo N per salire su una Peugeot 207 S2000, che sull'asfalto ha un maggior potenziale. Dovrà fare i conti con diversi "nomi", a partire dal già menzionato Emanuele Dati (Grande Punto Abarth), Rudy Michelini (Peugeot 207) ed il rientrante Matteo Gamba (Peugeot 207). Dati ha perso la leadership con il ritiro a San Crispino, Michelini rientra dopo una sosta che dura da maggio ed in Friuli è al debutto. Ma ci sarà anche Mauro Trentin (ma che sull'asfalto potrebbe soffrire in quanto non ha molto feeling, lui che è un "terraiolo" puro) e tornerà Luca Cantamessa, con una 207 S2000. Poi Alex Perico (Peugeot 207), che torna più carico che mai dopo aver saltato a piè pari le due gare su terra precedenti a questo impegno ed il giovane Marco Signor (Grande Punto Abarth), che è in debito con la Dea bendata. E non sono escluse sorprese che potranno arrivare da altri, come ad esempio il reggiano Davide Medici, sempre molto veloce con la ennesima 207.
Da seguire anche la sfida ravvicinata in Gruppo R tra il giovane sammarinese Alex Raschi (Renautl New Clio Sport) e l'espeto veneto Luca Ghegin (Honda Civic TypeR) ed anche il confronto "in rosa", con l'imperiese Patrizia Sciascia (Renault New Clio Sport), leader provvisoria della serie tricolore, che sarà impegnata a rintuzzare gli attacchi della campana Maria Gabriella Mainiero (Mitsubishi). Per entrambe ci sarà l'esame della slovena Asja Zupanc (Mitsubishi), accreditata di un buon potenziale.
CHALLENGE RALLY NAZIONALI IV ZONA: IL GRAN FINALE CON DE CECCO FAVORITO
Sarà il Rally Alpi Orientali, a coefficiente 2 di punteggio, la gara finale del Campionato di IV zona, che proprio in coincidenza con il Rally del Friuli segna il record assoluto stagionale delle presenze dei "nazionali" affiancate al tricolore. Dopo una intera stagione, iniziata al Rally Colli Trevigiani, si arriva alla nona tappa, quella del classico scontro finale. Dove Claudio De Cecco e la sua Peugeot 207 S2000 faranno gli onori di casa. Il gran capo della Friulmotor è al comando della serie (nella classifica assoluta) sul trevigiano Andrea Biasiotto e sarà certamente il loro duello ad infiammare questa particolare sezione della gara, che si correrà nella sola seconda giornata. Di sicuro De Cecco sarà galvanizzato dal correre nelle strade amiche e davanti al "suo" pubblico, un fattore campo che certamente avrà il suo peso. Ma ci sono anche altri notabili del triveneto, che contano di fare una gara maiuscola nelle prove speciali intorno a Udine, come ad esempio Fabio Soravito, che punta alla vittoria in classe N3, confrontandosi con il "gotha" di classe del tricolore. Poi ci saranno i diversi driver locali, a dare battaglia, per onorare al meglio la gara di casa, quella che può portarli in paradiso.
MITROPA RALLY CUP: TUTTI A CACCIA DI GASSNER JUNIOR
Sta andando verso la stretta finale anche la Mitropa Cup, della quale il Rally del Friuli è un appuntamento irrinunciabile. Il confronto sarà vivacizzato certamente dal tentativo di attacco al leader, l'austriaco Hermann Gassner junior. Un attacco che arriverà da suo padre, che lo segue in classifica: i due avranno a disposizione una Mitsubishi Lancer (per il figlio la EVO IX mentre per il padre ci sarà l'ultima versione "Evolution" della berlina giapponese). Occhi puntati anche sulla prestazione che potrà fornire Carlo Fornasiero, brillante nel 2008, il quale, con la sua Renault Clio S1600, cercherà anche di entrare nei quartieri alti dell'assoluta.
LO "STORICO" INFIAMMA GLI ANIMI CON GRANDI NOMI E VETTURE DA SOGNO
Sia la sfida continentale che quella per il tricolore delle vetture storiche sono pronte a regalare emozioni intense. Aprirà le partenze il siciliano Salvatore Riolo, il vincitore della passata edizione dell'Alpi Orientali Historic. Con la sua Porsche 911 Rs cercherà anche in questo caso lo spunto vincente dopo aver anche vinto l'ultimo appuntamento tricolore di Brescia prima delle ferie ed a cercare di contrastarne il passo ci penseranno in diversi: dall'ex campione Italiano (nelle "moderne") Gianfranco Cunico (Porsche 911 Rs) al sammarinese Graziano Muccioli (id.) al biellese Enrico Brazzoli (id.), oltre a Pierangelo Rossi (id.), Antonio Parisi (id.) e diversi altri. Ma attenzione anche agli stranieri: dal norvegese Walter Jensen (Porsche 911 Rs) all'andorrano Font (Ford Escort) all'austriaco Harrach (Mitsubishi Lancer) contano tutti di fare bella figura davanti al preziosi pubblico friulano ed italiano. E poi, siccome la regola degli "storici" premia i tre raggruppamenti che definiscono l'anno di costruzione delle vetture, si potrà assistere a duelli tirati tra diversi concorrenti, vere e proprie "gare nelle gare", proseguendo alla grande la stagione sia nazionale che continentale di questa eccezionale branca dell'automobilismo sportivo.
I MONOMARCA: ECCITAZIONE ALLE STELLE IN CASA MITSUBISHI E PEUGEOT
La Mitsubishi Castrol Evo Cup è pronta a esibire nuove performance con i propri iscritti. Tutti all'inseguimento del leader, il toscano Daniele Batistini, che nella provvisoria stacca di due sole lunghezze il valtellinese Andrea Perego. Quest'ultimo, carico della grande prestazione al recente "San Crispino" a Udine cercherà il sorpasso in una gara che nel recente passato gli ha regalato forti emozioni. Entrambi dovranno guardarsi alle spalle, nello specifico dai campani Angrisani e Pascale, pronti a piazzare il graffio vincente. Si annuncia di spessore anche la nuova sfida in ambito Peugeot, nel cui trofeo "Top" figurano le nuovissime 207 Rally gruppo R. Al via ci saranno tutti gli attori della stagione, in ordine di classifica: Vescovi, Carella, Consigli, Strambi e Cogni sono la top five che accenderà la sfida
IL 27 AGOSTO PASSERELLA DI PARTENZA ALLE ORE 20,00 IN PIAZZA LIBERTA' A UDINE
Il 45. Rally del Friuli-Alpi Orientali è entrato nel vivo anche per i piloti oggi e domani le ricognizioni del percorso ad orari definiti (8,00-12,00 e 14,00-18,00), nel pieno rispetto del Codice della Strada, con vetture di serie e sotto stretta sorveglianza di Ufficiali Di Gara e di Forze dell'Ordine.
Giovedì 27 agosto la gara entrerà ancor più nel vivo con le operazioni di verifica amministrativa e tecnica in Piazza I maggio (ore 9,00-13,30) ed a seguire motori accesi per lo Shakedown, il test vetture da gara, in Località Cialla Prepotto, dalle 14,00 alle 18,30, mentre alle 20,00 avrà luogo, in Piazza Libertà, la classica passerella di partenza, con le vetture che transiteranno abbracciate dalla solita folla di appassionati.
L'indomani, venerdì 28 agosto il via alle ostilità. Come tradizione prima partirà la gara storica da Cividale (ore 09,01) mentre da Piazza I maggio le "moderne" vedranno sventolare la bandiera di partenza alle ore 11,00. Dopo le prime cinque Prove Speciali il termine della prima tappa è previsto alle 18,20. Sabato 29 agosto il gran finale: altre sei impegni cronometrati con partenza alle 09,40 ed arrivo finale nel magnifico contesto di Piazza Libertà di Udine alle 19,00 (le vetture storiche arriveranno alle 17,00), quando si conoscerà il vincitore dell'edizione numero 45 di quella che si annuncia come una delle gare cardine della stagione tricolore, crocevia di speranze di vittoria e di rivalsa per molti driver.
IL PROGRAMMA DEL RALLY STORICO
Il dettaglio tecnico: sei prove speciali per un totale di 150,010 chilometri di distanza competitiva a fronte di 335,260 chilometri che disegnano l'intero percorso. Sul totale del chilometraggio, quello competitivo ricopre il 44,74%. Anche quest'anno dopo la partenza di giovedì sera dal centro storico di Udine, in Piazza Libertà, il fulcro del rally sarà la città di Cividale del Friuli, che tra l'altro sta per essere dichiarata "patrimonio dell'Umanità" Un contesto in cui le auto storiche, con il loro fascino e bellezza, sembrano completare il panorama inserendosi degnamente e con discrezione - nei monumenti romani e longobardi che avvalorano la sua zona.
Da notare che le auto storiche correranno entrambe le tappe davanti alle vetture partecipanti al rally "moderno". Oltre che il piacere e l'onore di ospitare la gara storica, il classico valore aggiunto ad un lavoro organizzativo mosso dalla passione, con questa piccole gentilezza di ospitalità si vogliono promuovere anche le particolarità del territorio friulano, una terra che produce tra i migliori vini bianchi d'Italia e che negli anni ha evoluto la propria offerta di incoming con molti agriturismo ricavati da meticolose ristrutturazioni di case e borghi antichi.
Partenza, dunque, alle 9,01 del 28 agosto della prima tappa dalla Piazza Duomo ai piedi della sede della Banca di Cividale, storico partner della manifestazione, e subito il via alle sfide con le prime tre prove speciali. Fine tappa alle 13,00 giusto per gustarsi il tradizionale pranzo organizzato per gli equipaggi sotto le volte dell'antico Caffè San Marco.
Il pomeriggio sarà a disposizione per ritemprarsi e prepararsi alla dura seconda tappa che partendo sempre da Cividale (alle ore 08,01 del 29 agosto) ricalcherà tutte le prove speciali delle auto moderne per poi veder sventolare la bandiera a scacchi ad Udine, ancora in Piazza Libertà, a partire dalle 17,00 con premiazione sul palco. Particolarità della seconda tappa è la sede del primo riordino, previsto presso l'Azienda Agricola "Il Roncal" di Cividale, dove i piloti potranno gustare un tipico spuntino friulano, categoricamente senza vino, offerto dalla titolare, la Signora Martina Moreale, entusiasta di poter ospitare "gli storici" a cui presentare il suo agriturismo di elevato livello e la nuova cantina che produce vini di notevole qualità.
NELLA FOTO: Giorgio di Centa con la divisa "ufficiale" del Rally del Friuli-Alpi Orientali

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