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Tutti i mezzi sono ancora in gara e Biasion-Briani
hanno anche chiuso una prova al primo posto fra i T2
Biasion-Briani quaranteseiesimi fra le auto, Garosci-Tornabell cinquasettesimi e Rickler-Totani-Giuntoli trentaseiesimi fra i camion. E’ questa la posizione degli equipaggi di RalliArt Divisione Fuoristrada Italia dopo i primi quattro giorni di gara, ovvero al termine della tappa che ha portato tutti i concorrenti da Jacobacci a Nequén. I tempi della prova di ieri, la difficile Nequén –San Rafael (lunga ben 700 chilometri) non sono ancora disponibili poiché la prova, per motivi di sicurezza (il maltempo ha imperversato sulla zona per tutta la giornata), è stata sospesa e l’organizzazione ha preferito portare tutti i piloti sani e salvi all’arrivo. Non ci sono invece ancora notizie sulla prova di oggi, ultima nel territorio argentino, poiché questa è stata accorciata con partenza posticipata di un’ora.
Sia Biasion che Garosci hanno avuto qualche problema in queste prime tappe: l’ex campione del mondo rally nella terza giornata si è insabbiato mentre nella quarta ha rotto il differenziale posteriore a 50 km dalla fine, ritrovandosi a correre nell’insidioso “fesh fesh” praticamente con una sola trazione; Garosci, invece, il secondo giorno ha spaccato il parabrezza, chiudendo forzatamente in ritardo.
Va però ricordato il miglior tempo assoluto fra i T2 ottenuto da Biasion il secondo giorno di gara; come pure va sottolineato il fatto che le Mitsubishi della squadra italiana, praticamente due vetture di serie, a sono fin qui riuscite non solo a “tenere il passo” ma anche a “stare davanti” a molte vetture con un ben più elevato livello di preparazione.
Buona è anche la prestazione del “camion di assistenza veloce” di Rickler, che è al momento, come già detto, in trentaseiesima posizione dopo essere stato due posizioni più avanti nella seconda giornata di gara.
“E una gara difficile ma molto bella” ha commentato Garosci ; “e, in alcune occasioni mi sono anche divertito come un matto. Il peggio, però, deve ancora arrivare!”.
Prima della giornata di riposo, in programma a Valparaiso, in Cile, sabato 10 gennaio, i concorrenti dovranno ancora affrontare, oltre alla prova odierna, l’attraversamento della Cordigliera delle Ande, che avverrà a quota 3.000 metri, relativamente a poca distanza dall’
Aconcagua, la vetta più alta (
6.959 metri) di questa catena montuosa.
Quindi la lunga picchiata fino a Valparaiso, sulla riva dell’Oceano Pacifico.