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25/05/2012
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Zerosette Racing - Buona la prima Al Monza Rally Show

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MONZA – “É proprio vero, l'appetito vien mangiando”. Carlo Franceschini, navigatore di Andrea Belicchi commenta così la sua prima uscita al Monza Rally Show che si è svolto fra venerdì 25 e domenica 27 novembre. Il pilota emiliano della Zerosette Racing è uno dei tanti “pistaioli” che hanno voluto misurarsi con una vettura da rally, mentre il ligure Alessio Pisi, affiancato dal savonese Fulvio Florean, ha fatto l'esperienza contraria, arrivando dalle prove speciali alla pista. “Anche per chi come Andrea ha una lunga esperienza correre un rally sulla pista di Monza è una grossa emozione” continua a raccontare Franceschini. “Abbiamo dato il massimo su tutte le prove speciali, migliorandoci di continuo. Ovviamente in una gara lunga come questa ci sono piccole cose su cui a posteriori si recrimina. A cominciare dai 15” di penalità che abbiamo pagato per aver toccato tre birilli nelle varie prove speciali; oppure per il fatto di aver disputato la lunga Grand Prix con una ruota che si stava sgonfiando. Tutto tempo perduto che ci avrebbe permesso di essere assieme ad Alessio Pisi in classifica, il nostro compagno di squadra, che è sempre il primo riferimento per un pilota”. Una tre giorni di grandi emozioni con la Peugeot 207 S2000 della Erreffe di Agostino Roda, ma anche di grande crescita tecnica. “Agostino Roda parte da una base tecnica rallistica ed abbiamo impostato la vettura con un assetto rallistico. Ma per lo stile di guida di Andrea era meglio un assetto più pistaiolo ed infatti lo abbiamo personalizzato strada facendo e siamo andati meglio. Abbiamo commesso degli errori, ad esempio sabato mattina quando abbiamo montato gomme di mescola sbagliata che non hanno reso il massimo. Ma siamo cresciuti ed alla fine, nell'ultima prova speciale abbiamo lottato con Paolo Andreucci, il dominatore della Classe S2000, che siamo riusciti a tenere dietro per quattro giri senza fare ostruzione, ma semplicemente viaggiando forte. Dopo la gara il garfagnino è venuto a complimentarsi con noiconclude Franceschini esaminando la classifica che lo vede posizionato il 26esima posizione assoluta, ottava di Classe S2000, una categoria che contava 36 equipaggi al via, molti dei quali con un palmares stellare come il sei volte campione italiano Paolo Andreucci, oppure Luca Rossetti e Giandomenico Basso che hanno vinto sia il titolo italiano, sia il titolo europeo, oppure il campione portoghese Bernardo Sousa. “La cosa importante è che ci siamo divertiti, e molto. Al punto che possiamo di essere al via nella prossima Rally Circuit Series, più agguerriti che mai, sempre con la Erreffe e sempre per i colori della Zerosette Racing”.

Alessio Pisi invece racconta l'emozione dell'ingresso nella pista di Monza. “La prima cosa che devi fare è crederci. Sei sulla pista che ha visto correre e vincere gente come Schumacher, Vettel, Senna, Villeneuve. E tu sei sullo stesso nastro d'asfalto”. Il pilota di Dolceacqua ha dovuto superare l'emozione di essere nel tempio della velocità e lo ha dovuto fare rapidamente. “Abbiamo subito iniziato in condizioni difficili. Le prove del venerdì sera le abbiamo disputate immersi in una nebbia ovattata che non ci permetteva di vedere ad un palmo dal naso e con due soli passaggi per le ricognizioni avevamo ben pochi riferimenti. In pista non è come in prova speciale che hai ai lati, alberi, guardrail, case cui fare riferimento. Nella nebbia sei tu solo con il tuo navigatore che cerchi di intuire dove sarà la prossima curva”. Alessio Pisi si è presentato per la sua prima esperienza in pista con la solita umiltà confortato dalla conoscenza della sua Peugeot 207 S2000 della Erreffe di Agostino Roda. “Abbiamo però dovuto lavorare molto per trovare la giusta personalizzazione della vettura, che ci ha consentito di migliorarci prova dopo prova concludendo 24esimo assoluto e settimo di classe. Un gran bel risultato. Alla fine i meccanici mi hanno detto di non essersi mai divertiti tanto al rally di Monza, perché non avevano mai ottenuto simili prestazioni. E per me è stata quasi una vittoria”.

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