Tobia Cavallini si aspettava un "San Crispino" duro e sfiancante e lo ha toccato con mano, vedendo la sua prestazione pesantemente condizionata da una punta di sfortuna. La sesta prova del Campionato Italiano Rally, penultima su fondo sterrato, svoltasi in Romagna tra sabato e ieri, ha comunque dato modo al pilota di Empoli, portacolori della Scuderia Ateneo, di rimanere al comando della classifica riservata ai piloti privati, con cinque punti sull'astigiano Luca Cantamessa.
Tobia Cavallini si aspettava un "San Crispino" duro e sfiancante e lo ha toccato con mano, vedendo la sua prestazione pesantemente condizionata da una punta di sfortuna. La sesta prova del Campionato Italiano Rally, penultima su fondo sterrato, svoltasi in Romagna tra sabato e ieri, ha comunque dato modo al pilota di Empoli, portacolori della Scuderia Ateneo, di rimanere al comando della classifica riservata ai piloti privati, con cinque punti sull'astigiano Luca Cantamessa.
La gara di Cavallini, con al Perfetta Peugeot 207 S2000 di Tamauto gommata ufficialmente da Pirelli, era iniziata in salita, sabato scorso: prima un testacoda e poi una foratura lo avevano arretrato in classifica, per poi rischiare davvero di rimanere nell'anonimato perdendo ulteriore terreno rallentato dalla polvere alzata da un concorrente che gli partiva davanti, incappato anche lui in una foratura.
E' stato da quel momento, che Cavallini ha cercato - e trovato - la reazione, ben affiancato alle note dall'estemporaneo copilota Sauro Farnocchia: nella seconda tappa si è prodotto in una rimonta in grande stile, avvalorata dal successo nella prima prova speciale della giornata, quando ancora le posizioni della classifica non erano consolidate e comunque capitalizzando il tesoro di forte esperienza accumulato durante la prima giornata.
"Il Rally San Crispino è stato difficile, direi davvero sofferto. Con il tempo perso per vari motivi nella prima giornata,le cose si erano messe veramente male, ma non ci siamo persi di animo. La vettura ci ha assecondati in tutto, non ha lamentato il minimo problema, la squadra è stata come al solito fantastica ed anche Pirelli ci ha fornito gomme che hanno fatto la differenza, ma soprattutto i suoi tecnici ci hanno sempre consigliato le scelte giuste in termini di prestazioni . Non avendo esperienza specifica sulla terra e non avendo potuto svolgere test pre-gara, l'obiettivo era quello di difenderci e lo abbiamo fatto, riuscendo a vincere anche una prova speciale, se pur avvantaggiati dalla posizione di partenza. Siamo rimasti in testa al campionato indipendenti e questo ci rende felici, l'unico rammarico è che in condizioni normali un risultato da top ten ci poteva stare. Ma va bene così, giriamo pagina e guardiamo al prossimo appuntamento di Udine dopo le vacanze".

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